Riportiamo le parole dei fratelli della comunità di Taizé:

«Con le nuove restrizioni legate all’evoluzione della pandemia, non sarà purtroppo possibile vivere l’Incontro Europeo di Torino come lo avevamo immaginato.
Ci dispiace che non potremo accogliere alla fine dell’anno coloro che avevano già organizzato il loro viaggio e ringraziamo le Chiese e gli abitanti di Torino per tutte gli sforzi fatti negli ultimi mesi».

Quest’anno, eccezionalmente, l’Incontro Europeo si svolgerà in due fasi successive.


DICEMBRE 2021
– Tra il 28 dicembre 2021 e il 1° gennaio 2022 avrà luogo un incontro online aperto a tutti.

– Il 29 e il 30 dicembre avrà luogo un incontro in presenza per i giovani piemontesi. Qui sotto riportiamo il programma e la locandina.

Mercoledì 29 dicembre
20.30: preghiera della sera (con la presenza di Frère Alois).

Giovedì 30 dicembre

9.00: accoglienza;
9.30: preghiera del mattino;
A seguire: introduzione biblica, scambio in piccoli gruppi;
12.30: preghiera comune;
Pranzo libero;
15.15: workshop    
– È possibile dare tutta la tua esistenza per Dio e gli altri?              
– “Ero straniero e mi avete accolto”: essere solidali con il mondo dei migranti;
17.30: workshop           
– È possibile dare tutta la tua esistenza per Dio e gli altri?    
– Agire insieme per prendersi cura della nostra casa comune; Cena libera;
20.30: preghiera della sera (con la presenza di Frère Alois).

Le iscrizioni sono obbligatorie: https://www.taizetorino.it/iscrizione-referente.html

LUGLIO 2022
Dal 7 al 10 luglio 2022, le Chiese di Torino invitano i giovani europei a venire numerosi a questa nuova tappa del pellegrinaggio di fiducia sulla terra.
A breve uscirà il programma di fine anno.



Capodanno a Torino 2021

L’invito delle Chiese di Torino

Alla fine del 2017, rappresentanti delle diverse Chiese di Torino hanno firmato una lettera invitando frère Alois e la comunità di Taizé ad organizzare un incontro europeo nella loro città. Ecco il contenuto di questa lettera, che sottolinea la realtà ecumenica dai cristiani nel capoluogo piemontese.

Caro frère Alois,
Affidiamo ad alcuni giovani di Torino che partecipano all’Incontro Europeo di Basilea questo messaggio per Lei e per i fratelli della sua Comunità.
Il cammino ecumenico di Torino e del territorio circostante ha radici profonde ed è unico in Italia. Accanto alla Chiesa Cattolica vi è la presenza storica della Chiesa Valdese, cui si sono aggiunte in epoca successiva la Chiesa Battista, la Chiesa Luterana, la Chiesa Avventista e altre comunità evangeliche di origine più recente. Grazie alle migrazioni internazionali si sono poi insediate comunità appartenenti alle diverse Chiese Ortodosse : la Chiesa Copta, la Chiesa Etiope, la Chiesa Ortodossa Greca del Patriarcato di Costantinopoli, la Chiesa Ortodossa Romena e la Chiesa Ortodossa Russa.
Dalla fine degli anni sessanta vi sono stati i primi contatti e incontri di studio tra preti e pastori, seguiti negli anni settanta da iniziative ecumeniche promosse sopratutto dal Segretariato Attività Ecumeniche. Dagli anni novanta ad oggi le Commissioni Ecumeniche Cattolica ed Evangelica e le Comunità Ortodosse preparano e conducono insieme le Settimane di Preghiera per l’Unità dei Cristiani.
La nostra città vive in questo tempo profonde lacerazioni a causa delle nuove povertà, come la mancanza di lavoro, la mancanza di dignità per i nuovi migranti e le sempre maggiori disuguaglianze. Le nostre Chiese sono impegnate su questi temi, con modalità, risorse e carismi diversi.
Ma i giovani ci interpellano.
Essi sono animati, come bene sperimentate sulla collina di Taizé, dal desiderio di incontrarsi e di vivere insieme momenti di fraternità e di preghiera. E noi, rappresentanti delle Chiese in Torino, incoraggiati insieme da questo loro desiderio che è anche nostro e delle nostre Comunità ecclesiali, osiamo sperare di poter accogliere alla fine del 2018, o in altro futuro incontro, i giovani che da tutto il continente vogliano ritrovarsi per un Incontro Europeo organizzato dalla vostra Comunità nella nostra città.
Per i nostri giovani, per le nostre comunità, per le nostre Chiese, sarebbe un’importante occasione in cui vivere in pienezza i valori del Vangelo e in particolare, come bene sottolineava Frère Roger, la gioia, la semplicità, la misericordia.
Fraternamente, nella preghiera

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